lunedì 26 luglio 2010

Pensieri sugli incidenti in mare.

Quando accadono brutti avvenimenti come quelli di Portofino e Trieste di questi giorni tutti si fermano e pensano alla pericolosità dell'attività subacquea che noi tanto amiamo e che ha fatto nascere il nostro gruppo.
Si vanno a leggere i particolari, si commenta, si parla di quello che avremmo fatto, detto, di come avremmo agito.
Ma questo serve a ben poco perchè noi non eravamo li e non sappiamo realmente che cosa è accaduto e come avremmo reagito.
Mi vengono in mente tutte le risate che si fanno al mare, gli scherzi che ci facciamo anche quando siamo in acqua... e molte volte penso che tutto il bello che proviamo è facilmente sostituibile da molto brutto.
L'errore più grande che si può fare in mare è quello di sentirsi troppo sicuri di se.
Bisogna sempre valutare le condizioni che ci circondano e continuamente siamo tenuti a prendere decisioni sia per il nostro bene che per quello delle persone che accompagnamo, o che ci accompagnano.

Non so come sono andate le cose a Portofino, so solo che provo enorme dispiacere per le persone che hanno perso la vita perchè l'hanno persa svolgendo un'attività che amo e che per una serie di ragioni che ignoro gli è stata fatale.

Non dimentichiamoci mai che il buon senso e la conoscenza dei nostri limiti è fondamentale e anche che saper rinunciare, quando le condizioni sono avverse, deve far parte della nostra capacità di giudizio.