C'ho messo un pò a decidermi di parlare di questa vacanza. E' che volevo tenermi stretto stretto lo stato di grazia che mi ha lasciato. Mi sono portata a casa tante sensazioni. Il sole che mi accarezzava, il mare che mi aspettava, l'allegria e le risate di una compagnia eterogenea eppure tanto complice. Sono stati giorni intensi di immersioni, sole, risate, emozioni. Soprattutto emozioni. Almeno per quello che mi riguarda. E visto che in queste pagine possiamo scrivere quello che vogliamo, io parlerò solo delle mie emozioni. Così ho deciso.
Anzi no, voglio parlare solo dell'emozione più grande, la mia prima notturna. L'emozione più intensa di questi giorni. E non solo direi. Quando al diving ci hanno detto che anche noi open potevamo farla non sapevo se esserne felice o no. Avevo solo tanta paura. Paura e curiosità. Questo della notturna è sempre stato l'ostacolo più grande verso l'avanzato per me. Ho sempre avuto timore del buio. E il pensiero di affrontarlo in un elemento che volente o nolente non è il mio... Mi bloccava. Sono stata tesa come una corda di violino per tutto il giorno. Ho sperato che un temporale (?????) improvviso squarciasse i cieli azzurri e senza una nuvola di Sharm solo per quella sera. Ma poi il tramonto è arrivato. E abbiamo iniziato ad assemblare. Con le mani che mi tremavano ho montato la mia attrezzatura, controllandola miliardi di volte per paura di aver dimenticato qualcosa. Poi siamo entrati in acqua. E l'adrenalina è salita ancora. Fabio da buon compagno più esperto controllava ogni mio movimento senza invadere troppo il mio spazio. E' stato davvero bravo. Abbiamo iniziato a scendere e la paura... PUFF! E' sparita. Come per magia. Lasciando il posto alla meraviglia e all'amore. Mi sono resa conto che era tutto nero, ma che era pur sempre il mio amato mare. E che quindi non dovevo averne paura. Solo amarlo, come ho sempre fatto. Mi sono rilassata e tutto è andato benissimo. E' stata un'immersione molto semplice, la stessa che già avevamo fatto di giorno. Con la scoperta di un gambero blu e arancio praticamente fosforescente, di un trigone enorme sul fondo verde a chiazze viola e di tantissimi pesci scorpione. A metà immersione ecco la sorpresa: la mia torcia inizia a fare una lucina piccola piccola... Guardo la luce che fa quella di Fabio e sembra un lampione, guardo la mia e sembra una candelina x la torta di compleanno (stesso tipo di torcia noleggiato al diving, ovviamente...). Ma anche questo non è riuscito a togliermi il piacere di volare. Ormai stavo provando solo piacere, come ogni volta. Il mio respiro regolare e tranquillo, i movimenti lenti... La pace dentro. Poi ho provato il giochino di cui parlano tutti: puntare la torcia in avanti e girarsi indietro a guardare... il vuoto. Strepitoso. Semplicemente strepitoso. Sono uscita soddisfatta, emozionata e fiera di me. Felice. Era una sfida con me stessa e l'ho vinta. Ora penso di poterci credere, quando mi dicono che le notturne sono le immersioni più belle.
Son sempre più contenta di aver aperto questa pagina.
RispondiEliminaMi garba un sacco leggere le vostre cose.
Brava.
grazie ma... il merito è tutto tuo che hai dato vita a questo progetto... e poi sei un'ottima maestra... :-)
RispondiEliminaChe sdolcinate! Bye
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