lunedì 17 marzo 2008

Gli esami non finiscono mai...

Sono stati due giorni molto intensi questi.

Sveglia alle 5,30 di sabato mattina e partenza... Il sole non è stato molto clemente con noi, ma il mare... Credevo peggio. Appena arrivati al diving sono venuti a salutarci dei delfini che hanno contribuito a al buonumore di tutti e a farci venir voglia di andare là sotto, a casa loro.
Le immersioni che abbiamo fatto sono state tutte piuttosto anonime per quello che riguarda gli incontri sottomarini. In compenso abbiamo praticamente fatto 2 notturne, visto che la prima profonda l'abbiamo fatta in mezzo in mezzo a una sospensione da far paura e non si vedeva nulla nulla. La paura di perdersi credo fosse tanta dentro ognuno di noi (sicuramente dentro di me) ma... Da buoni allievi abbiamo seguito passo passo il Tassi e Pino e non è successo (abbiamo sforato TUTTI i 30m... ma questo è solo un piccolissimo particolare).

La seconda è andata un pochino meglio per quello che riguarda la visibilità, non certo per il freddo. Siamo usciti che sembravamo tante foglioline quando tira quel venticello che le fa muovere e tremare... Poi... Sabato sera... Dulcis in fundo la notturna. Niente di che, solo da metà immersione non riuscivo a stare giù neanche a gav completamente sgonfio ed ero così stanca da non riuscire a svuotare i polmoni per scendere un pò... Pace.
Ieri finalmente l'ultima immersione: navigation. Anche questa piuttosto polverosa... Caratterizzata solo da una riunione di meduse. Certe hanno anche centrato l'obbiettivo e arrossato il viso di qualcuno di noi... Meno male che lì davanti alla caletta le mie leggerissime meravigliose flabelline non mancano mai e anche questa volta mi hanno riempito gli occhi e il cuore della loro bellezza.
Non ho visto l'esame degli open, quindi non posso dire niente. Anche dei RESTIU posso dire ben poco, se non che per me sono proprio bellini quando fanno i morti. E ho riso un sacco quando facevano finta di annegare. Ma proprio finta finta. Proprio non c'era nessun realismo nel loro annegamento. Mah... Anche troppo bravi, non mi riuscirà mai. (Calma Alessia, un passo per volta...)

Devo dire anche due parole sulla parte eno-gastronomica: la cena di sabato serà non è stata un granchè ma... Il pranzo di ieri!!! Cavolo!!! Una favola (mi dispiace per chi non è venuto. Ah Ah Ah!!!). Uno spasso... Non aggiungo altro.

Tirando le somme... A parte il freddo intenso e il mal di testa bestiale di sabato sera... Mi sono divertita un sacco (come ogni volta) e soprattuto ora mi sento leggera... Questo pensiero dell'esame l'avevo proprio qui. E ora è passato. Fino al prossimo...

2 commenti:

  1. Fatece largo che passamo noi,
    sti giovanotti de sta Roma bella,
    ce so regazzi fatti cor pennello,
    e le regazze famo innamorà.
    e le regazze famo innamorà.

    Ma che ce frega, ma che ce importa,
    se l'oste ar vino c’ha messo l'acqua,
    e noi je dimo, e noi je famo,
    c’hai messo l'acqua, e nun te pagamo, ma però,
    noi semo quelli, che jarisponnemo n’coro,
    è mejo er vino de li Castelli
    che de sta zozza società.

    Ce piaceno li polli, l'abbacchi e le galline,
    perchè so senza spine,
    nun so come er baccalà.
    La società dei magnaccioni,
    la società de la gioventù,
    a noi ce piace da magna' e beve,
    e nun ce piace de lavora'.

    Osteee!!

    Portace n'artro litro,
    che noi se lo bevemo,
    e poi ja risponnemo
    embe', embe', che c'è?

    E quando er vino, embe',
    ciariva ar gozzo, embe',
    ar gargarozzo, embe',
    ce fa n’ficozzo, embe'.

    Pe falla corta, per falla breve,
    mio caro oste portace da beve,
    da beve, da beve, zan zan.

    Ma si per caso la socera more
    se famo du spaghetti matriciani,
    se famo un par de litri a mille gradi,
    s'ambriacamo e n’ce pensamo più
    s'ambriacamo e n’ce pensamo più.

    Che ciarifrega, che ciarimporta,
    se l'oste ar vino c’ha messo l'acqua,
    e noi je dimo, e noi je famo,
    c’hai messo l'acqua, e nun te pagamo, ma però,
    noi semo quelli, che jarisponnemo n’coro,
    è mejo er vino de li Castelli
    che de sta zozza società.

    È mejo er vino de li Castelli
    che de sta zozza società parapappappa’.

    RispondiElimina
  2. La Pace P.aza Anselmi, 1 Porto S. Stefano
    tel. 0564.812543


    Questo è il numero del ristorante.

    Consiglio vivissimo:
    Andate dentro e contrattare per un menu fatto da lui ( spesa di circa 30 € ).
    Farete una notevole sgranata di antipasti (6-7 tipi ) due primi e pesce arrosto, frutta e vino a volontà.

    Tappi per la musica alta consigliati.

    RispondiElimina