mercoledì 27 giugno 2007

25-26-27 Maggio - Elba

Guarda, andare all'Elba è semplicissimo.
Servono: Un gruppo di amici che si ritrova di venerdì pomeriggio, qualche macchina, i gavoni da sub e il TomTomSerena Ultima relise.

La frase successiva è da leggersi con voce "Navigatore Satellitare".

Procedere fino a San Rocco A Pilli e poi svoltare per VIAREGGIO.

Povero Armando, glielo ripeto anche un paio di volte e lui poverino conclude con: non ti preoccupare.. me la ricordo la strada.

E' così che comincia la nostra gita all'Elba, con me che ho già dato di matto. :)
Ce la facciamo ad arrivare il per l'aliscafo delle 17.40.
Ad attendere il nostro arrivo all'Elba ci sono due Balene che si sono fermate nel porto giusto per venire ad accoglierci. Non riusciamo a vedere e per fortuna dopo poco riescono a riprendere il largo.
Verso le otto di sera siamo già a montare per partire per la notturna :)
I partecipanti sono:
Serena, Stefano, Armando, fabio, Giovanni.
L'immersione si svolge alla secca di Santa Lucia.
Immersione semplice e bellissima.. praticamente vediamo di tutto e di più.


Anche Embolo, l'ottavo nano.

La serata si conclude a cena in una pizzeria dalla pizza salatissima. :)

La mattina dopo il cielo si è rannuvolato Partiamo un po tardi per la prima immersione e facciamo ulteriormente tardi perchè non riusciamo ad ancorare a Santa lucia.
Finiamo allo scoglio del faro .. immersione senza troppe sorprese.. Vediamo una grossa cernia dentro il Canyon al ritorno e poi grossi dentici quasi alla fine dell'immersione.


La seconda immersione la facciamo alla Secca di Santa Lucia.
Anche oggi un'ottima immersione in cui vediamo di tutto, non ultimi barracuda a gogò che girano sopra la nostra testa continuamente.
Rientriamo al diving passando di nuovo sotto la rocca di Portoferraio. E' uno spettacolo bellissimo e non posso fare a meno di rimanere incantata a guardare le case a strapiombo sul mare.
Ma la giornata non è ancora finita.. dopo cena ci spostiamo tutti a Portoferraio per una passeggiata e ci troviamo in mezzo a una sfilata di 500 storiche. Il piccolo lungomare invaso di gente e macchine. Veramente suggestivo.
Il ritorno all'albergo è un po rocambolesco, ma ce la facciamo a rientrare tutti in taxi, per fortuna.

Al nostro risveglio il cielo ci attende grigio. Il mare però non sembra mosso e quindi i nostri animi si rinfrancano. Partiamo per la prima e la direzione è Enfola. La navigazione è più lunga del solito e abbimo la possibilità di ammirare le belle spiagge dell'Elba guardandole dal mare.
La scogliera candida di Capo bianco e poi in fondo il promontorio dell'Enfola. L'immersione è vicino allo scoglio della Nave. Ci dividiamo in due Gruppi.
Io sono con Alessia e Cristina. Facciamo una bella immersione che comincia nella parete esterna e poi passando sopra al pianoro percorriamo tutta la parete più vicina al'Enfola. La parete è molto bella a ricca di incontri. Cernie, scorfani,polpi, murene e molto pesce. Finiamo l'immersione nuotando sopra al pianoro a una profondità di 5 mt ( il pianoro è sui 20 ). Oggi c'è una visibiltà da mar rosso e in questi momenti sembra di volare.

Rientriamo al diving giusto in tempo per andare a pranzo al ristorante li accanto.. e finiamo il pranzo giusto in tempo per tornare sott'acqua!



La seconda la Facciamo allo scoglio del faro, franata delle cernie.
Nel viaggio di andata viene pronunciata la battuta del secolo:

Giovanni: Serena, come si fà la cernia?
Serena ( dopo attenta riflessione) : con il pomodoro.




La nostra ultima immersione ci regala grossi dentici e cernie che ci accompagnano un po per tutto il tragitto. Una musdea, qualche murena nei molti anfratti.
Ottima immersione anche questa.



E' il momento di ripartire.. Un po di tristezza come sempre si impossessa di me.
Questi due giorni sono stati veramente piacevoli. Alla fine non è successo niente di particolarmente eclatante.. la cosa che ritengo sublime è la mancanza di intoppi.
In acqua tutti sono stati veramente bravi, ognuno secondo il proprio grado di esperienza ovviamente, ma il fatto che tutti siamo riusciti a divertirci e stare bene è molto bello per me che ho organizzato questi due giorni.
Ovviamente anche fuori dall'acqua la compagnia è stata veramente ottima e anche questo mi fà particolarmente piacere.



Alla Prossima dunque. Non resta altro da dire. :)

martedì 26 giugno 2007

19-20 Maggio 2006 Esami Open Cristina Alberto e Francesco



Quest'anno inzio tardi le immersioni al mare. E' maggio inoltrato e io ancora non ho mai messo il capo sott'acqua. Vergogna! Sicuramente è quello che avrebbe detto la mia nonna per una cosa così tanto indecorosa.
Si parte di sabato mattina e la via per il mare è ritrovata velocemente. Il grano verde sulle crete senesi ci accompagna come in tanti altri viaggi. Il cielo è azzurro e la nostra carovana procede spedita per la prima avventura collettiva di quest'anno.
Ci sono gli esami di tre nuovi amici e un molte altre attività correlate a questi giorni.
Arriviamo al mare e ci prepariamo veloci.
Il gruppo è composto da Me (Serena) da Cristina, Alberto, Francesco,Serena, Claudia, Paolo Pino e Armando.

La prima immersione di corso viene fatta alla caletta a Porto Santo Stefano.
L'immersione procede benissimo anche se la visibilità, come molte volte accade, è pessima.
Oddio, è anche vero che i nostri principianti ci mettono del loro per intorbidire tutto.. ma son cose calcolate nelle prime immersioni :)
La seconda immersione viene fatta all'Argentarola lato sud. Anche qui i nostri alunni si comportano benissimo. Nessuna pallonata o nessun tentennamento è registrato.
E' bello a fine immersione registrare i loro primi commenti, i loro sorrisi.
E' bello alzare la testa verso lo scoglio cercando i nidi dei gabbiani guardando dal mare.

Rientriamo a terra ed è d'obbligo la sosta da Gigetto. Prenotiamo anche la cena al Veliero.
Poi ripartiamo per dirigerci al campeggio dove viene montato l'accampamento notturno.
Una piazzola non basta per tutte le tendine. Si sono aggiunti anche altri amici e siamo davvero un bel gruppone.

Verso sera ripartiamo per Porto Santo Stefano. Il ristorante si trova nella strada panoramica. Si può ammirare una bellissima vista di lassù.
La cena è molto buona.. e anche il vino. E' già la seconda volta che facciamo la cena del Fine Open qui.. decisamente un ottimo ristorante. (IL VELIERO - Porto S. Stefano - Tel. 0564/812226)
Dopo la cena siamo tutti palesemente stanchi e il rientro al campeggio è d'obbligo.

Ora c'è da dire una cosa.. Il campeggio è molto bello.. ma ha un paio di complicazioni.
La prima: La birra e le chiacchere fuori dalla tenda..
La Seconda: Le Tortore.
Risultato: mi sono addormentata tardissimo perchè i chiaccheroni non la smettevano più di ciaccolare.. ( eppoi dicono delle donne..) e mi sono svegliata prestissimo perchè avevo un condominio di tortore sopra la tenda.

Stamattina sono previste altre due immersioni. Il vento è un po teso e siamo costretti a fare la prima ancora all'argentarola.
Bella immersione piena di pesce e polpi. Veramente tanti e grossi.
La seconda è nel pomeriggio. Il vento adesso è veramente teso, la barca è scossa da invadenti ondate. Ci attende cala grande.
Il piccolo Edoardo ci dimostra tutta la sua maestria oggi. Veramente bravo. Me lo rivedo ancora fra le onde che si mette il gav senza battere ciglio.

A fine immersione rimango per alcuni minuti in acqua a guardare la luce che batte sulle pareti di cala Grande, in assoluto una delle cale più belle che abbia mai visto.
Il verde cupo del mare e lo splendore dorato delle rocce, sentire l'ondeggiare del mare in ogni muscolo rimanendo ferma. Sono sensazioni che non sono facilmente spiegabili.
Questa è la conclusione perfetta di questi due giorni di mare, in cui altri tre nuovi amici si sono uniti al nostro gruppo.

Benvenuti a Cristina Alberto e Francesco.











30-05-2007
INESPERIENZE
Qualcuno mi ha detto che chiunque di noi può scrivere in questa sezione. Ecco subito che ne approfitto. Non ho né esperienze né competenze tali da poter riportare “diari di bordo” con racconti di squali, profondità buie e misteriose o relitti pieni di tesori ma… Di emozioni, di sensazioni, di batticuori, di pensieri… Di tutto questo sì che posso parlare! Perché sono sicura che tutta la Delfosub ha già capito dove arriverò alla fine del mio monologo… Proprio perché so che avete capito, vorrei condividere quello che ho provato in questi pochi minuti (se sommo tutte le mie immersioni non arrivo a due giornate passate al lavoro… me tapina!) passati sott’acqua.Non credo che riuscirò mai a dimenticare il disorientamento e il timore che ho provato la prima volta in piscina. Quando mi sono tolta la maschera credo di aver bevuto una tanica d’acqua almeno. Si, ok tutti i mega-istruttori della scuola ti dicono:”non ti preoccupare, è normale. La prima volta ho bevuto anch’io e ora ho fatto 9861862354 immersioni, 365415 esami e sono istruttore di istruttori che insegnano agli istruttori a 87 stelle”, ma non cambia niente. Ti senti proprio imbranata. E assolutamente inadatta. Dopo questa prima lezione di pratica ho pensato: ma chi me l’ha fatto fare? Ma non era meglio se facevo un corso di découpage? Ho dovuto richiamare tutta la mia forza di volontà e soprattutto il mio dannatissimo orgoglio per non abbandonare tutto. Mi sono detta: “Ale! Non è mai successo che tu ti sia arresa di fronte a una sfida. E il bello è che di solito le vinci…” Ma la prima volta al mare ero punto e a capo: tesa come i fili dell’alta tensione. BRRRRR… Ho ancora i brividi. Tutta quell’acqua intorno a me, quel silenzio assordante, quello stramaledettissimo gav che non voleva saperne di capire che doveva tirarmi su o tenermi giù quando volevo io e non quando decideva lui (oddio… ancora non è che abbiamo fatto proprio pace, ma stiamo cercando di trovare un compromesso...) E ora? Dopo poco più di una decina di immersioni mi ritrovo a sentire e provare tutt’altro. Ora… Ora…Ora se qualcuno mi chiedesse la definizione della parola PACE risponderei:”chiudi gli occhi. Immaginati di avere ovunque intorno a te il blu più blu che tu abbia mai visto. Immaginati di nuotare volando in questo blu guidato da persone di cui ti fidi ciecamente, con il solo rumore del tuo respiro a farti compagnia e con davanti, dietro, sopra, sotto, accanto a te un arcobaleno di forme, di colori, di… di… di vita!” Mentre scrivo mi accorgo che la stessa definizione sarebbe perfetta anche per “felicità”, “silenzio”, “libertà”, “meraviglia”.Non sono mai stata brava a mostrare i miei sentimenti, tantomeno a parlarne. Forse scrivendo mi riesce più facile, non so. Ma quando sono laggiù sono felice. Allora spero che chi mi ci ha accompagnato mi abbia guardato almeno per un secondo negli occhi. E che abbia capito cosa provavo alla vista di coralli, pesci farfalla o polpi che fossero. Ma soprattutto quella minuscola, coloratissima, meravigliosa, leggerissima flabellina. Proprio lì, davanti al Bausani. Non avevo mai visto al mondo niente di più bello: la perfezione in un corpo di pochi mm. E ho pensato: “Dio deve esistere per forza. Non può essere stato il caso a crearla”. Mi sono commossa. Mi è venuta voglia di piangere e sono sicura che i 4 omaccioni che erano con me hanno provato la stessa cosa (non importa se io la vedevo per la prima volta e voi no. La meraviglia non è inversamente proporzionale all’esperienza, se no molti di voi avrebbero smesso da un pezzo) perché in quel momento eravamo tutti lì, intorno a lei. Come se non esistesse nient’altro.Ho sempre amato il mare. Quando ero piccola contavo i mesi e poi le ore che mi separavano da lui e quando finalmente lo rivedevo dopo tanto tempo… Dio! Mi arrivava il cuore in gola! Ora sono cresciuta. Ma lui è sempre qui. Nel mio cuore e nel mio cervello. E’ stato questo amore che mi ha portato sulla strada della subacquea. Questo desiderio viscerale di vederlo anche d’inverno, di farmi accarezzare da lui, di farmi avvolgere da lui. Come se fosse un dolce, tenero amante che ti aspetta per settimane e quando finalmente ti rivede… Ti abbraccia con tutta la sua anima. E entra a far parte di te. E tu di lui.



Scritto Da Alessia

2 Gennaio '07 - "Riassunto 2006"



In questo anno mi fatta vagabonda nello scrivere.Quando torniamo ho sempre mille buoni propositi che poi però scivolano e si confondono. E rimando..E’ un peccato che mi sia fatta vincere dalla pigrizia perché di cose da raccontare dall’inizio dell’anno ce ne sono davvero tante.
Abbiamo iniziato a fare immersioni presto quest’anno. Le prime sono state nei giorni d’esame dell’ultimo corso dell’inverno. Sono stati giorni di mare molto difficile da affrontare.Poi piano piano con i mesi che proseguivano le giornate sono diventate più clementi, la strada di Siena si è tinta pian piano del verde del grano e le risaie sono state allagate.Il mare no .. era sempre un po' in rotta con noi.Quest’anno è stato per me pieno di molte sodisfazioni. I corsi fatti sono stati davvero tanti e ho in mente le emozioni che ognuno di voi ha saputo donarmi in quei primi momenti al mare.Indimenticabile il corso di Marco Silvia e Giovanni , con uno dei tre che era più “bambino” degli altri.. E poi Il corso degli Otto con un Edoardo che si perde il dente alla prima lezione in piscina e che quando gli chiedo l’aria incomincia a girarmi in tondo per la vasca.E come si dimenticano gli occhi di Simone quando vede in Nudibranco per la prima volta?
Il Fine corso di Aprile con tutto il gruppo appiccicato alle mie pinne.. Non si vedeva nemmeno a 1 metro
Non si dimentica nemmeno Fabio.. lui lo trovi dove c’è un mare di bolle..E Raimondo che arriva sempre all’improvviso senza prenotarsi??!! :D
Per non parlare poi della fiera a Bologna e delle giornate in piscina con gli alunni delle Medie..
Potrei raccontare mille aneddoti di tutti voi che per le prime volte avete messo il capo sott’acqua con me.E’ stato bello seguire tutti i vostri traguardi e leggere nei vostri occhi la gioia che leggo ogni volta che ci ritroviamo e che andiamo in mare insieme.Ce ne sono tante di giornate che ho riposto dentro il cuore quest’anno.
Che dire del Giorno in cui L’Italia ha vinto i campionati del mondo di calcio??
Chi potrà mai dimenticarsi che in quella giornata c’è entrato anche il tempo per andare all’Elba , fare due immersioni bellissime, mangiare i crostini neri fra una e l’altra, e poi tornare e vincere la coppa?? Nessuno.E la Grigliata In campeggio?? Mauro avrà affettato un Kg di Zucchine! E l’uscita al Giglio .. quella leggera correntina che ci ha sorpresi nel finale?? Che fatica!E come dimenticare l’uscita in Liguria, impossibile direi.( e più che altro il ristorante a Monterosso)
E’ dicembre ormai, la strada di Siena adesso è ornata da colori di creta. Un anno è passato e anche l’ultima uscita in mare ha saputo essere gentile e regalarci inaspettate emozioni. I barracuda che abbiamo visto domenica scorsa. E le Aguglie. E altri due nuovi amici che si sono aggiunti al nostro gruppo.E che cena Sabato sera!
Quest’anno per me è stato bellissimo.E’ stato bello dedicarvi le mie attenzioni e ancora di più vedere quello che siete riusciti a fare.
E’ stato un piacere per me venire in acqua con tutti voi e vi ringrazio per tutte le emozioni che mi avete fatto provare. Io ho cercato di fare del mio meglio, sicuramente l’ho fatto con tutta la passione che possiedo.
Spero che l’anno che verrà possa essere come quello che è appena trascorso.Spero che potremo ancora crescere insieme.

Tanti Auguri Per un Buon 2007 Serena




9 Luglio '06 - "Migrazione all'Elba"

...Erano tutti più svegli di me stamani.
Sarà stato forse il fatto che io sono tornata da ballare quando praticamente era già l'ora di partire.. ma stamani erano tutti molto eccitati all'idea di andare all'Elba. Avevano tutti una gran voglia di chiacchierare in macchina(Pino non s'è zittito un secondo!!)ed io invece(stupitevi,stupitevi!!)ero molto silenziosa.. ascoltavo i mirabolanti racconti del nostro Istruttore Apneista :) mentre litigavo col navigatore di Stefano che non lo voleva capire che andavamo a Piombino e non a Porto S.Stefano!!
E,sinceramente,sembrava strano anche a me...
Il tragitto è trascorso piuttosto velocemente,ad un certo punto,mentre ascoltavo Claudio che parlava,mi sono voltata ed ho visto lui,il mare. Sono rimasta come rimango ogni volta:sorpresa.
Sembra sempre che sia la prima volta che lo vedo. Per qualche attimo,per minuti interi.. rimango così,rapita a fissarlo. Guardandolo mi sembra di vedere cose che,in realtà,da lontano non si distinguono nemmeno bene... Le onde,il movimento dell'acqua,i colori,le varie tonalità di azzurro.. riesco ad estraniarmi da tutto ciò che mi circonda.. Devo averlo fatto anche in quel momento,perchè Pino mi aveva già chiesto due volte una cosa ed io.. non l'avevo sentito.
Siamo arrivati a Piombino ed ho visto che eravamo davvero tanti quel giorno!Ci siamo radunati davanti all'imbarco per l'aliscafo (bruttarello) ed ho avuto giusto il tempo di appoggiare l'attrezzatura prima di sentire... una botta nella schiena da rimanerci quasi stecchita!!...Edoardo!!Ecco cosa mancava come ciliegina sulla torta della giornata all'Elba!
Non è un bambino,è un ciclone!!
...Mentre prendevamo posto nell'aliscafo e la Sere ci pregava di non farci riconoscere con schiamazzi ed urla all'interno del Diving (mi sa proprio Sere che in questo non siamo stati tanto bravi.. sorry..)tutti hanno cominciato a rimpinzarsi con le schiacciatine di Claudio e lì c'è stata l'ennesima conferma al fatto che in realtà noi siamo solo un branco di mangioni e non di sub..
La traversata è stata rapidissima e questo mi è pure dispiaciuto,perchè fosse per me,starei sempre in barca... e sono scesa solo perchè allettata dall'idea di andare sott'acqua,sennò sarei rimasta lì!!:)
Sul molo a Portoferraio ci aspettavano i ragazzi del "Diving in Elba",che ci hanno subito fatto una bella impressione(forse perchè erano bellocci?):)e ci hanno rapidamente divisi nelle varie macchine ed accompagnati a destinazione.
Il Diving si trova in località S.Giovanni, all'interno di un albergo\villaggio,molto molto carino ed io e la Sere abbiamo subito fatto amicizia con delle belle paperelle che girellavano libere nei giardini... ed i prati ci hanno improvvisamente ricordato che il nostro full day coincideva con la finale dei Mondiali di calcio!!
Abbiamo subito cominciato ad assemblare ed a prepararci. Stefano e Serena hanno formato i gruppi per i due gommoni ed è lì che c'è stata una sorpresa per me:la prima immersione insieme agli Advanced..
Devo dire che quando ho visto Serena e Stefano sul gommone giallo allontanarsi con tutti gli Open..m'è presa un pò male!Vabbè niente,mi sentivo un pò pesce fuor d'acqua,ma dato che l'acqua l'avrei raggiunta di lì a poco mi son detta:proviamo!:)
Siamo scesi sull'ancora,poco lontani dal gruppo degli Open,che,un pò per curiosità ed un pò per malinconia,ogni tanto cercavo con lo sguardo...:)c'era buona visibilità e Pino,che guidava l'immersione,illuminava con la torcia ogni anfratto buio..
Purtroppo, compagni cari,i miei racconti da qui in poi saranno un po' frammentati perchè.. ho avuto qualche problemino con l'assetto. Niente di grave,diciamo solo che se lo avessi fatto meglio alla prima non avrei fatto arrabbiare un Istruttore,che a sua volta non si sarebbe messo a sgonfiarmi e rigonfiarmi il gav ARROGANTEMENTE :) facendomi un pochino scocciare.. Beh,può capitare!!
Dopo un'iniziale franata,l'immersione è proseguita su un pianoro sabbioso sul quale c'erano diversi esemplari di Pinna Nobilis (purtroppo sempre più rara anche da noi..)e,finalmente,dopo affannose ricerche,Pino ha trovato quel che voleva:il Polpo!!
Bellino, grassino..arrabbiato il giusto!C'ha spruzzati a tutti prima di dirigersi indispettito da un'altra parte... Ma Pino,non contento,ha deciso che prima di uscire doveva trovare per forza anche la Murena!Ed infatti.. l'ha trovata!!
Ed è stata la Murena più grossa che io abbia visto.. e, senza dubbio,era proprio bellissima.
Abbiamo cominciato a risalire ed io ho terminato l'immersione qualche minuto prima degli altri perchè la mia aria scarseggiava..
Non appena ho messo la testa fuori dall'acqua ho notato che diversi Open erano già sul gommone e,sentendo le loro voci allegre,ho capito che anche per loro doveva essere stata una bella immersione.
Siamo rientrati al Diving per cambiare le bombole e nel tragitto in gommone abbiamo "parlato"(questo verbo è quasi un eufemismo,forse sarebbe più corretto strillato) dell'immersione... i miei istruttori non erano molto soddisfatti di me.. ma si dicevano fiduciosi nella seconda..:)
Giunti al molo del Diving siamo rimasti giusto il tempo di consumare un leggero e rapido spuntino con i crostini(Claudio Chef 10e lode!)prima di risalire in gommone pronti per la seconda immersione.
Purtroppo,abbiamo dovuto fare le cose molto di corsa,due immersioni una a ridosso dell'altra,perchè dovevamo prendere il traghetto nel primo pomeriggio per essere a Piombino presto affinché tutti potessero essere a casa per poter vedere la partita Italia-Francia (perlomeno,il sacrificio di tornare dall'Elba è servito a qualcosa!!),e non ci siamo goduti molto la giornata..ma le cose che abbiamo visto,vissuto,apprezzato,sono realmente tantissime.
Prima di risalire sul gommone per la seconda immersione.. ho ricevuto una rapida ma efficace lezioncina... sotto forma di tatuaggio su una mano...:)E,devo ammettere,che finché l'acqua non lo ha cancellato,mi è tornato molto utile anche durante l'immersione.. ogni volta che mi trovavo a pensare"cose strane"lo guardavo e ... puf! passava tutto!GRAZIE...:)
Siamo scesi in acqua ed io ho avuto un nuovo compagno;Luca.
Questa volta,l'assetto tutto bene,anche se credo di averlo fatto preoccupare un po' ,perchè non dovevo sembrargli molto tranquilla,ma lui è stato da 10e lode!!Siamo scesi alla fantomatica ricerca delle Aquile di Mare e.. versò metà immersione,dopo che io mi ero fatta passare sotto il naso un Barracuda senza vederlo..(scusa,Luca!)ho sentito lo shaker di Pino,mi sono voltata ed ho visto.. volare qualcosa.
No,nuotare qualcosa.
Ma nuotava come se stesse volando.
UN'AQUILA DI MARE.
Davvero davvero.
Sarà che per me è tutto nuovo,tutto bello... e mi emoziono per ogni minima cosa.. ma questa era emozionante davvero.
Ho guardato tutti quelli che erano sott'acqua con me ed ho notato che quest'incontro era piaciuto proprio a tutti,l'abbiamo seguita tutti con lo sguardo(e non solo,c'è stato anche chi le si è fiondata dietro!!) finché praticamente è sparita nel blu.
E poi vabbè ..i pesci... branchi di castagnole.. e le mie tanto amate alghe.. le spugne che abbiamo osservato con Luca mentre facevamo la sosta,lui mi chiedeva cos'erano ed io non sapevo come fare a dire "Spugna".. esiste un gesto?!:)
Siamo risaliti e mentre salivo in gommone pensavo che queste immersioni all'Elba erano state davvero emozionanti per me. Sentivo ridere e schiamazzare Edoardo sull'altro gommone..
Siamo partiti tutti insieme,per un tratto i nostri gommoni sono stati affiancati ed io guardavo gli altri,tutti sorridenti e felici...
Arrivati al Diving abbiamo fatto tutto un po' di corsa per non perdere il traghetto.. ed in poco tempo ci siamo ritrovati lì sopra,stanchi ma sorridenti,contenti di aver trascorso una bella giornata insieme.
Quasi tutti ci siamo messi a prendere il sole,distesi sulle panchine e,l'ultimo sprazzo di forza fisica l'abbiamo utilizzato per metterci tutti in posa per.. LA FOTO DI GRUPPO!!
Un Grazie di cuore a coloro i quali hanno organizzato questa giornata ,assicurando una grande riuscita e a tutti quelli che hanno partecipato,con simpatia ed entusiasmo...
.....W LE DELFO-MIGRAZIONI!!!.....




Scritto Da Simona

11 giugno '06 - "Immersione alla Caletta"

Credo che questa giornata me la ricorderò per molto tempo...è stata una domenica in cui ho riso tantissimo!!Ho iniziato la mattina alle sei ed ho smesso la sera alle sette..una bella media!!Non eravamo moltissimi ad andare a Porto Santo Stefano,,ma come dice il proverbio:"Pochi ma buoni!"..C'erano due Immersioni in programma,tra le quali l'esame di Marco,un nuovo Open..L'ho conosciuto la mattina,abbiamo trascorso insieme il tempo del viaggio in macchina fino all'Argentario ed era molto contento e allo stesso tempo emozionato in vista del suo Esame...Alberto e Carlo ci aspettavano al mare...Siamo partiti,io,Marco e nell'altra macchina Pino con Stefano e Beppe...da subito ho capito che quella sarebbe stata una giornata divertente..
Il tempo non rispecchiava esattamente la tipica giornata di Giugno..era piuttosto nuvolo ed una leggera pioggerellina ci ha scortati fino fuori Siena...ma io ero speranzosa nel sole,anche quando Marco mi chiedeva:"Ma l'Esame si fa lo stesso se piove?!"...Andare al mare insieme a tutti voi per me è sempre emozionante..mi pice trascorrere il tempo con voi,riesco a far spaziare la mente,mi approprio di immagini e colori non solo mentre sono in acqua,ma anche in altri momenti..era a questo che pensavo quando Marco mi ha fatto notare che il cielo si stava aprendo e che si intravedevano vividi raggi di sole...Il cielo stava diventando di un azzurro intenso ed io ho sorriso..pensando che di li a poco saremmo stati tutti in acqua...Il viaggio è passato in un attimo,tra una discussione di Biologia e l'altra,mentre commentavamo il bellissimo paesaggio e Marco si dimostrava molto interessato,facendomi domande su piante ed animali...
Siamo arrivati alla Caletta ed appena siamo scesi di macchina,Beppe mi ha letteralmente travolta con la sua contagiosa simpatia,facendo battute in continuazione...Mentre aspettavamo Alberto e Carlo e tutti gli altri erano a fare colazione,io e Stefano abbiamo controllato tutta l'attrezzatura e,dopo lunghe trattative abbiamo raggiunto un punto d'accordo:quel che rende inguardabile la mia muta gialla e nera è senz'altro il pezzo di sopra!!...ma Stefano mi ha "rassicurata" dicendomi:"Non ti si riconosce nemmeno con codesta cosa addosso!!":)
Alberto e Carlo sono arrivati ed io,Pino e Marco ci siamo preparati per l'immersione\Esame..dopo un breve ma coinciso briefing da parte di Alberto siamo entrati in acqua e guardando Marco ho ripensato al giorno del mio Esame,pochissimo tempo fa...Mi sembra passato molto più tempo,forse perchè all'inizio non facevo le cose con lo spirito che ho adesso,ricordo l'ansia che mi veniva al solo pensiero di scendere sott'acqua e l'emozione del giorno dell'Esame,l'apprensione per ricordare gesti e movimenti..e vedevo queste cose,tutte espresse nelle azioni di Marco..
Quando Pino ci ha chiesto se eravamo pronti a scendere,io ho sentito dentro la stessa cosa che sento sempre..una specie di calore,un'emozione che si diffonde e mi porta a fare un grande sorriso...Abbiamo cominciato la discesa ed io ho deciso che mi sarei concentrata molto sull'assetto e sui consumi,sempre spropositati per la mia attività di nuotatrice frenetica!
Pino richiamava la nostra attenzione su dei bellissimi Spirografi,anche se io ero molto affascinata dall'attività di alcuni Nemertini e di certi Turbellari acquatici,cercando di ricordare se fossero Arcoofori o piuttosto Neoofori...lo sò,la vostra Biologa perde colpi,prometto che per voi mi rimetterò a studiare!!:)
La visibilità era ottima e non c'era praticamente corrente,abbiamo trovato uno Scorfano molto grande e poco dopo abbiamo fatto l'incontro con una piccolissima Murena viola nascosta tra alcune rocce,era piccolina,proprio una baby murena!!Ma già cresceva bene perchè spalancava la bocca in segno di protesta per la nostra presenza!!...Mentre tornavamo e Pino chiedeva a Marco di eseguire gli esercizi,io controllavo spesso la quantità di aria,accorgendomi che con un assetto migliore riuscivo a ridurre nettamente i consumi e ripensavo alle mille volte in cui gli Istruttori me l'avevano ripetuto...
Siamo risaliti ed eravamo tutti contenti,è bello vedere come le emozioni traspaiano anche da dentro la maschera..avevamo tutti il sorriso..
In superficie ci siamo trattenuti giusto il tempo per effettuare qualche SPETTACOLINO,come una cintura che ha deciso di tornare da sola a vedere la murena(quiz a premi:indovinate di chi era?!)...e Carlo che dal molo rideva come un matto a vedere la scena,con Pino che è dovuto andare a riprenderla!!
Appena usciti,Alberto ci ha comunicato che avremmo fatto subito l'altra immersione,insieme a Stefano e Beppe..
In acqua ho notato quanto tutti fossero contenti.Ma contenti davvero.Di una contentezza palpabile e grande,ed ho pensato che è proprio vero:Sto ricevendo moltissimo dalle persone che fanno parte di questa associazione.Le emozioni,il calore umano,la simpatia e l'allegria che ricevo anche in momenti nei quali non me li aspetterei è una cosa che mi lascia sempre stupita.Putroppo c'era un pò di corrente,ma l'immersione è andata bene,io ero nel gruppo di Stefano ed Alberto e quando siamo risaliti ho notato quanto i loro occhi fossero ridenti nello stesso,identico modo..
Siamo usciti dall'acqua tutti raccontando cosa avevamo visto ed accorgendoci che..eravamo improvvisamente affamati come lupi!!Eppure sott'acqua non sentivamo niente..:)
Dopo un pranzo all'insegna del boicottaggio delle diete,abbiamo passato un pò di tempo chiaccherando in riva al mare prima di rimetterci sulla via del ritorno..
In macchina,ascoltando la musica e cantando insieme a Stefano e Pino,scherzando e facendo battute,ho realizzato quanto mi rendesse contenta l'aver partecipato a questa domenica all'Argentario e quanto la parola "serenità" descivesse esattamente il mio stato d'animo...
Grazie veramente a TUTTI per la bella giornata...


Scritto Da Simona

22 ottobre '05 - "Dolce Immersione (Gianmarco)"


Sabato pomeriggio...

Stavolta il contesto è tutto diverso.. niente mute, niente erogatori.. niente azzurro mare...

Un’immersione si.. ma nella dolcezza.
Arrivo che la stanza è semivuota di persone ma piena di fiori..
Lui è li piccinissimo e azzurrino fra le mani della sua mamma..
Perdonatemi il paragone.. Ma è li che cerca il suo personalissimo erogatore modificato..
Ed è dolce guardarlo mentre cerca e infine lo trova.Gli occhi del suo Babbo e della sua Mamma fanno scintille..
Son momenti di Magia..
Le sue manine sono piccine e morbidissime.. Perfette..

E bello.. Parecchio Bello…

Ha finito da poco la sua prima immersione..

Adesso è qui con noi..
Scritto da Serena

16 ottobre '05 - "San Fruttuoso"



IL ritrovo è alle 05.00 dal Porcellotti.
Arriviamo ( da notare la mia puntualità!!) e si parte in tre macchine alla volta di Genova. Oggi ci si immerge nel parco marino di Portofino.
Ci sono dei numeri che un po' vanno festeggiati.. L’anno scorso ho festeggiato la centesima a Sharm in un’immersione bellissima a Tiran. Oggi festeggio la centocinquantesima in un posto altrettanto bello.. anche se alle 05.00 di mattina questo di certo nn potevo saperlo.La carovana si snoda nel buio zigando fra gli autovelox, che se non lo sapete per arrivare in Liguria ce ne sono uno sfottio.
Alle Otto e un po siamo li, al porto vecchio che ora è tutto nuovo. L’attrezzatura posata davanti a mega barche.. la nostra lo è un po' meno.. ma questo non conta molto..
Si monta in barca e si parte. Ci sono circa 35 minuti di navigazione per arrivare al promontorio di Portofino. Li passo a prua guardando un mare che sembra olio. La giornata è meravigliosa, l’aria fresca ma nemmeno poi più di tanto per essere metà ottobre.
Arriviamo al Cristo ci prepariamo e si scende.
E’ sempre emozionante fare immersione vicino a una statua. Non tanto per il valore religioso in se. E’ emozionante anche se sei ateo come nel mio caso. E’ una contaminazione.. e’ strano vedere una statua che ti attende in un luogo che non è quello abituale in cui la vedi sempre. Poi a dirla tutta questo Cristo è pure bello. Ha un’espressione pacata, ti sorride quasi.. E’ come un padrone di casa che ti accoglie sulla porta.. Lo guardo lentamente.. Mi soffermo a guardare piccoli pesci che mordono le sue alghe… c’ha un paguretto fra i risvolti del vestito.. L’immersione procede alla riceva della nostra guida che nel frattempo s’è dileguata.. C’è una bella parete piena di corallo e vediamo alcune cernie.. Piccole gorgonie.. Molti saraghi.. Alla fine del giro ci fermiamo di nuovo sul Cristo.. e poi si risale su.Decidiamo di fare subito la seconda quindi ci spostiamo a Secca Gonzatti. Dopo aver atteso che la Boa si liberi ci prepariamo e siamo sotto di nuovo.
Il posto è bellissimo. E’ una secca con cappello a 5/6 mt. Abbastanza vicino alla parete da cui è separata da un canalone. In pratica è una roccia su cui giri a spirale. E’ piena di pesce specialmente dalla parte che dà verso mare aperto.
Cominciamo a girare intorno e subito vediamo una piccola aragostina.. e poi le cernie e molti saraghi.. che stanno a mezz’acqua in gruppi numerosi.. Una murena con una testa enorme che mi spaventa quasi saltando fuori dalla tana…
Al secondo giro incappiamo in 4 grossi dentici che x deformazione e anche vista l’ora io vedo già con cartoccio e pomodorini..
Al terzo giro Luca si mette sotto i branchi di saraghi e li fa scappare tutti insieme..Siamo a fine immersione e facciamo la sosta sul cappello.. Guardo fuori verso l’assembramento di castagnole saraghi e cernie..
Non resisto.. mi avvicino piano piano e mi ci tuffo in mezzo.. Ed è bellissimo.. i pesci sembrano i pezzetti bianchi di quelle palle che dentro hanno l’acqua e la neve.. Come quando la scuoti .. Si muovono regalando iridescenti riflessi tutto intorno a me..
Sorrido.. è troppo bello.
Risaliamo.. In attesa del pranzo mi concedo un bagno di Metà ottobre.. L’acqua non è ancora freddissima (21°) la giornata è meravigliosa…
Mangiamo tutti in accappatoio.. si sembra una barca di vip.. Poi riprendiamo la navigazione e siamo a Genova di nuovo..
Proprio una bella Giornata..










Scritto Da Serena

09 ottobre '05 - "Il mare per tutti"


Domenica 9 ottobre 2005 ho visto 4 delfini uscire dall'acqua e ridere per la gioia del loro sogno,e altri quasi con le lacrime a gli occhi.
sembra un discorso senza senso , ma di senso ne ha tanto ,e di gioia ancora di più.
Sono Alberto, e non posso tenere dentro di me tutto quello che ho sentito ,provato e sognato.
Domenica siamo andati in mare,ci siamo immersi per la prima volta.
Non sono i certificati PADI o NAD che ti appagano, ma sono le sensazioni e le gioie dei risultati che ti danno la voglia di andare avanti.
Come dicevo siamo andati in acqua con 4 delfini per la prima volta ; ALESSIO; GIUSEPPE; STEFANO MAURO ,la tensione era a mille già dal sabato, e non solo per loro ,eravamo tesi anche noi; Stefano Serena Carlo ed io, coloro che hanno portato i 4 delfini sotto.
Sono arrivati 2 pullman di amici a vederci ; ci siamo vestiti abbiamo messo le maschere,erogatori e piano piano siamo scesi nel blu, per primo Maurone con Stefano Tassi e in appoggio serena ,tutti aspettavano la sua uscita.
Io ero in acqua aiutando nella vestizione Stefanino e Beppe, quando ho visto le bolle vicino a me, appare il faccione sorridente di Mauro
Tolta la maschera, ho visto i suoi occhi pieni di sole, di vita, di gioia, per la quale non riuscivo a parlare dall'emozione.
Dopo alcuni istanti eravamo tutti pronti.
Carlo e Serena accompagnavano Alessio, Stefano seguiva Beppe, io insieme a Stefanino
abbiamo visto sparire il cielo azzurro e cominciava il film, fondali marini, pesci, e i nostri 4 Delfini.
Eravamo molto tesi, dopo un po' il nervosismo e svanito trasformandosi in gioia fantastica,vedere i nostri ragazzi immersi nel blu, muoversi a loro piacimento senza alcuna barriera è stato il massimo.
Dopo il nostro giro siamo riemersi, un grande applauso ci ha avvolto, non solo amici ma anche di subacquei presenti al diving di Paolo Bausani, ho pensato allora che il nostro sogno si stava avverando, tutto il nostro impegno era valso ad un scopo, immergersi insieme ad AMICI con abilità diverse dalle nostre.
Nel pomeriggio la consegna dei diplomi, al primo nominato, Stefanino, non sono riuscito a trattenere la mia emozione lasciando scendere qualche lacrima.
Domenica la subacquea è cambiata dentro di me, oggi ha un sapore diverso una gioia diversa un ritmo diverso insomma è diversa anche per me.
Scritto da Alberto

26 giugno '05 - "DelfoParty"


Il mese di giugno ha appoggiato lentamente tiepidi baci a colorare il grano che ondeggia nella brezza serale. Passiamo una siena racchiusa dentro raggi solari accecanti. Sbarrata. Pochissimi in giro. Lentamente siamo alle risaie. Verdi. Il cielo è splendente di azzurro. Nemmeno una nuvola. Il vento che entra dal finestrino è anticipo di caldi sorrisi.
E poi la visuale si allarga sulla pianura maremmana e il profumo di macchia pervade le nostre narici. L’anima sussurra sottovoce: Siamo al mare.

Siamo con tre macchine. Abbiamo formato un bel gruppo per partecipare all’uscita di domani. Decidiamo di fermarci a dormire ad uno dei campeggi prima della Giannella. In un attimo siamo intenti a montare le piccole tendine. E poi un bagno in mare. L’acqua è caldissima e il maestrale appare più caldo di come dovrebbe. Decidiamo di andare a cena a Orbetello, ma per una strana congiunzione astrale becchiamo la sera della schiusa massiccia delle zanzare. O forse no. Forse c’era il campionato mondiale di autoschiaffi e noi nn lo sapevamo. Risultato: Verso le 21.30 disperati ed esasperati siamo costretti a interrompere l’aperitivo e fare un immersione.. ma non nel mare ma in ( da leggersi con voce impostata ): OFF NE UNTI NE PUNTI.
Ceniamo in un posto monouso. Monouso nel senso che quando ci sei stato una volta non ci ritorni più. Vedo ancora la faccia di Paolo quando gli portano numero 5 anelli di totano come frittura di pesce. E me la rivedo ancora meglio quando lui educatamente gli fa notare:”Avevo ordinato una frittura di totani e gamberi” e la cameriera gli ritira il piatto per riportaglielo un attimo dopo con due gamberi ( due di numero.. non due per dire un po ..) sopra.
Insomma. Alla fine, dopo le zanzare, e dopo la gran mangiata ( hahah ) si và a letto. Ed è già mattina e si deve andare al Delfo Party.
La destinazione viene cambiata all’ultimo causa affollamento Giannutri. E la mangiata di pesce slitta a causa del capitano del Vieste che inderogabilmente chiude la cucina. ( e son cose che un membro della Delfo si lega al dito… perché in fondo Giannutri o le Formiche fa poca diferenza.. basta andare coi capo sotto.. Ma quando si parla di mangiare un si transige!! )
La navigazione procede tranquilla. I gruppi sono già formati e ci sono le solite chiacchere di rito.
Il gruppo open si tuffa per la prima e insieme con l’immersione c’è anche un ora di jogging compresa..
Si perché non tutti sanno che il Vieste è una barca molto attrezzata.. Anche se non c’ha la palestra è in grado di farvi fare varie attività fisiche. Per esempio di puoi esercitare in tuffi carpiati quando scendi in acqua. E in arrampicata quando finisci l’immersione. Prima dell’immersione, quando sei già in acqua ti capita, non sempre và detto, di fare un po di pinnrulan ( nuovo macchinario che sostituisce il tapirulan in acqua). E poi la ciliegina. La sauna. Quella non manca mai ne prima ne dopo l’immersione.
La prima la facciamo alla secca di Zio Pietro. Due gruppi stesso risultato. Un mare di mucillaggine.
Fra la prima e la seconda ci sono delle bruschettine con sugo nero dei crostini.. Non si capisce come mai.. ma quelli della delfo son tutti li a tufar le mani.
La seconda la facciamo a alla Formichina. Immersone molto bella e ricca di particolari.
Il pranzo arriva provvidenziale e raggruppati mangiamo e ci addolciamo con l’immancabile pane e nutella Finale.
Manca Galliano a spalmare.. Quelli del Vieste ne mettono troppa poca.

In questi due giorni ho avuto modo di trascorrere del tempo con una persona che si è rivelata molto diversa da come mi potevo immaginare. Nella vita quotidiana è un’impeccabile Signora sempre ben vestita e molto elegante. In questi due giorni si è prestata a vivere in maniera molto più semplice e in situazioni molto meno confortevoli del solito.
L’ho apprezzata in maniera particolare e non solo per la simpatia e l’ironia dimostrata ma più che altro perché ha fatto questa cosa senza far pesare niente a nessuno e solo per il semplice desiderio di vivere un’avventura inseme con i propri Figli.
Credo che la Signora Anna abbia impersonato appieno lo spirito di questa festa che non aveva altro scopo se non quello di celebrare il desiderio di stare insieme.





Scritto Da Serena


12 giugno '05 - "Quel Mazzolin di fiori" Cala Grande"

Ogni riferimento a fatti e persone non è puramente casuale.

Perché quando uno è romantico è romantico.. e quando uno è romantico e innamorato …
Non posso rivelarvi i partecipanti dell’immersione di domenica.. Forse qualche particolare si, ma come diceva la mi nonna: si dice il peccato ma non il peccatore..
Domenica mattina è una di quelle mattine in cui nel cielo le nuvole giocano a rincorrersi, e si divertono pure, o almeno è questo quello che pensi vedendole. Oddio, a dirla tutta il mare non è proprio celestissimo come sempre, ma blu grigiastro, e il vento non è proprio quella brezzolina piacevole.. ma a mezzo giono siamo nel gommone e per arrivare a Cala Grande ( ebbene .. Cala Grande sia!) si salta un bel po. Ci sono io come Guida e poi due Open e due avanzati. I nomi in codice saranno: L’Open, la Open, L’Avanzato, Il Pataccaro e L’Istruttora.
Ancoriamo a Cala Grande dalla parte Nord.
Contrariamente a come potevamo immaginare la visibilità è discreta. Procediamo lentamente fino alla spaccatura che c’è vicino alla punta, la guardiamo dall’interno e poi proseguiamo.. I due Open sono tranquilli e insieme guardiamo le piccole gorgonie e i pesci che incontriamo..
Quando…
Sento uno shaker , mi volto .. Guardo.
No aspetta.. Riguardo meglio.
Vedo il braccio di un subacqueo ( Il Pataccaro ) che viene in avanti con..
Hai presente la statua della libertà? Immaginati uno che nuota con un braccio in avanti.. e in punta al braccio, in mano, un.. un..

Un Polpo.

Ma non un polpo qualunque… un polpo da un kg di patate almeno. Lo tiene in mano come se fosse un mazzolino di fiori, le gambe strinte e la testa che sta davanti come una corolla di boccioli.
Li per li rimango esterrefatta.. non è che si vedono mani coi polpi a tutti gli angoli…. Poi capisco..

Se la montagna non va a Maometto è Maometto a andare alla Montagna. L’ha preso per farlo vedere a lei ( la open ) .. e dentro l’erogatore mi vien da sorridere.. Se lo stacca dalla mano e il polpo inizia a nuotare e a emettere nuvole di nero. Indispettito nuota in alto acciambellandosi su una roccia. Li guardo tutti uno per uno, tutti ridono dentro l’erogatore. La fine immersione procede piacevolmente. Vediamo una piccola murena viola dentro una tana e molte salpe. Ci sono dei bellissimi spirografi.

Ridiamo nel gommone tornando, anche oggi è stata una bella immersione

Scritto da Serena

29 maggio '05 - Open Bernardo - Giancarlo


Ci sono dei giorni che arrivano inaspettatamente. Belli. Non so. Ci sarebbero tanti aggettivi per descrivere questi ultimi due. Ma io nn voglio racchiuderli in definizioni, perché significherebbe limitarli, so che se li lascerò liberi dentro di me, ripensandoci riuscirò ad apprezzare anche le minime sfumature, a catturarne l’essenza come si fa con certi profumi che rimangono dentro di noi nel tempo, non nel naso ma nella mente. Perché sono stata bene, perché sono stata davvero felice.
Mi ricordo il giorno del mio esame Open. Credo di non aver mai dormito la notte prima. Mi ricordo il tragitto in pulman dal Villaggio al porto ( ho fatto il corso a Sharm in una settimana ). Mi ricordo che quando mi dissero che c’era da rifare tutti gli esercizi in mare io non volevo più fare l’esame. Mi ricordo la mano del mio Istruttore appoggiata sulla mia cintura per darmi “coraggio” mentre toglievo la maschera.
Mi ricordo anche di un altro momento. Probabilmente è li che mi è venuto il desiderio di diventare un Istruttore. Ero a Sharm. Eravamo in barca con un gruppo di ragazzi di San Miniato. Fra loro c’è un Istruttore che si chiama Michele Micheli. Un giorno faceva dei discovery a delle persone che erano in barca con Noi. Vedere quelle persone e la gioia che provavano in quei primi attimi sott’acqua era emozionante. Era bellissimo guardare avanti e desiderare di essere io quell’istruttore che accompagnava le persone a scoprire per la prima volta quelle emozioni. Poter essere li nel momento in cui provavano quelle sensazioni per la prima volta e leggere la meraviglia nei loro occhi.
Quando sono entrata nella Delfosub quello era ancora un sogno che tenevo dentro me. Piano piano ho avuto la possibilità di crescere e di imparare molto dalle persone che con pazienza e passione hanno saputo trasferirmi la loro conoscenza.
Il mio cammino non è che all’inizio, ma sono felice di camminare con questo gruppo di persone, sono felice di far parte di QUESTO staff che è composto principalmente da amici.
Questo fine settimana era dedicato agli esami open di Giancarlo e Bernardo.
Sabato abbiamo svolto la parte dell’esame che riguarda il completamento degli esercizi in acque libere. Sia io che Alberto ci siamo trovati emozionati nel vedere i buoni risultati ottenuti da entrambi.

La domenica mattina trascorre veloce e ben presto il gruppo si ritrova al Centro Immersioni Costa D’argento. Oggi è prevista la fine del corso Open e anche la Fine del Corso Advanced ( Claudio, Il Dottore e il Caramellaio). Oltre a loro sono in barca Emiliano, Cinzia, Luca, Paolo, Stafano, Paolo, Claudia, e dello staff Stefano, Carlo, Alberto e Me. La preparazione dell’attrezzatura è veloce e ben presto ci ritroviamo sul gommone ( quello potente, ma potente di brutto!) diretti all’Argentarola.. ma poi Stefano cambia idea.. e no, non si va all’Argentarola ma al Corallo.
E insomma.. mica pizza e fichi.
Arriviamo allo scoglio e già da subito ci rendiamo conto che oggi sarà una bellissima immersione.
Preparo il mio gruppo ( Claudia, Bernardo, Giancarlo, Stefano, Paolo e Alberto ) E saltiamo. Procediamo sulla sella dove è presente una franata graduale che scende verso nord e piano piano osserviamo ogni tana per scorgere polpi e stelle marine e numerosi pesci. Gruppi di muggini che mangiano e numerose occhiate. Sullo sfondo branchi di castagnole scure e un’acqua così cristallina che sembra di essere in Mar rosso. Una visibilità veramente eccezionale oggi. Arriviamo al primo Canyon e lo passiamo scendendo gradatamente fino a una profondità di 18 mt e poi passato il secondo giriamo per tornare in alto e osservare la parete con i mille anfratti e tane. Il gruppo non è molto compatto, ci sono alcuni allievi che non hanno capito bene il sistema di coppia.. ( Non ti arrabbiare Alberto!!) ;P
Mentre siamo all’ancora che risaliamo lenti inizio a pensare che ho seguito il corso di tutte le persone che sono in acqua con me oggi..
E questo mi rende felice. Mi rende felice aver contribuito, insieme con gli altri, alla buona riuscita di una giornata bella come questa.
Sorrido da dentro la maschera, con gli occhi e con le guance.. ma son cose di cui nessuno si accorge.
La serata si conclude al Bivacco. In sei seduti in attesa di un antipasto.
Alcune parole che mi commuovano, lacrime di felicità per un pensiero che porta un dono davvero prezioso.
Adesso affondo le mani in quella sabbia e ho la consapevolezza che le persone che ho nel cuore sono come quelle pietruzze che mi rimangono fra le dita. Non hanno bisogno di nessun sole per brillare.

Ps: Purtroppo cari amici, con immenso rammarico e dispacere ,devo comunicarvi una brutta notizia: dopo questo We ci siamo persi l’unico esemplare conosciuto al mondo di Subdapiscina, che avevamo coltivato con tanta fatica..




Scritto Da Serena

14 maggio '05 - Open Claudia


Sabato mattina si parte presto per il mare. Il percorso procede veloce.. con sorpresa mi accorgo che stanno iniziando ad allagare le risaie, giusto ieri l’altro era tutto asciutto. Ora invece i campi si stanno bagnando e gli specchi d’acqua fra un po saranno pieni..
Ci sono pochi giorni prima che l’acqua si increspi con le piantine che salgono.. Spero di farcela a fare qualche foto, magari la prossima settimana o quella dopo ancora.. Speriamo.

Arriviamo al mare ed è tutto coperto. Ci prepariamo per entrare in acqua dal molo del Centro Immersioni Costa D’argento. Oggi c’è l’esame open di Claudia.
Claudia è una ragazza che conosco da circa un anno e mezzo. E’ impossibile non rimanere incantati dalla sua dolcezza e dai suoi modi delicati. Ho seguito tutto il suo corso e dentro me ho gioito per ogni sua conquista.
Oggi è solo l’inizio… e io sono emozionata come se fosse il mio.
Scendiamo in acqua e riusciamo velocemente a completare tutti gli esercizi.
L’esame è svolto. Ora rimane la parte più bella.
Domani, il primo vero tuffo.
Il pomeriggio e la serata trascorrono fra la pioggia e il bel tempo che torna, un aperitivo seduti su una terrazza lungomare e una cena sul moletto.
Si và a dormire ed è già mattina.

Per stamani ci sono da fare delle prove con delle mute stagne e un piccolo giro sotto alla caletta.
Preparo l’attrezzatura, mi sto infilando la muta.. metto il capo nel collo e sento

SVIUUMMMMMMM

Non occorre nemmeno che guardi. Il collo si è rotto.
Per fortuna ne hanno una al Diving che mi danno in prestito.
Poi si parte con il gommone per l’Argentarola. L’Argentarola è uno scoglio ( quello che c’è alle nostre spalle nella foto sotto) che si trova di fronte all’Argentario. C’è una bellissima parete di gorgonie e corallo rosso. C’è un piccolo capitello romano su un pianoro. L’isoloto in questo periodo è pieno di gabbiani che covano o che hanno i pulcini appena nati. L’acqua è blu intensa. Oggi ci sarà poca visibilità. C’è una corrente abbastanza insinuante che ci spinge a ovest. Siamo in acqua e gradatamente scendiamo, Claudia mi guarda e io guardo lei e i suoi bellissimo occhi stupiti e un po in apprensione.. Vorrei dirle : rilassati, stai tranquilla, ma mi rendo conto che è impossibile adesso.
Poi, col tempo tutto verrà da se. Per ora mi accontento di vedere che mette in pratica quello che le è stato insegnato.

Torniamo in superficie e sono stremata dal mio collo .. ma sono felice.. proprio felice.

Benvenuta fra noi.. Pocinetta, da oggi sei autorizzata a pieno titolo a parlare di erogatori mute e gav… da oggi fai parte del Club degli Invasati…


Scritto da Serena

Scoglio del Corallo 11 Maggio 2005

















Ero piccola e già era una delle mie passioni più forti.
Sono fortissime le emozioni che provo quando torno al mare dopo tanti mesi, che poi l’ultima volta è stata a Novembre, e quegli attimi amo gustarli come si fa con le cose preziose.
Come una lettera inaspettata che ricevi, come un fuoco di artificio che scoppia nel cielo buio quando non te lo aspetti e tu hai la fortuna di essere li in quel preciso istante.
E’ così che mi preparo a vivere l’attimo in cui senti che l’acqua ti ricopre la testa, in cui per la prima volta senti le bolle che escono laterali dal tuo erogatore, quando ritrovi i gesti consueti del compensare, quando i tuoi occhi si riabituano al blu e il tuo corpo alla diversa percezione della forza di gravità, con attesa e trepidazione, con la consapevolezza che sarà un momento di felicità intensa, con concentrazione e nello stesso tempo con quel senso di meraviglia che è indissolubilmente legato alla passione per il mare.

Ieri è stato quel giorno per me.
Siamo partiti verso le nove e in un attimo, la macchina carica come se si stesse via un mese e invece siamo tornati alle cinque di pomeriggio, i miei occhi vedevano già le onde.. ma non quelle del mare.
Gia dopo la Colonna del Grillo il vento forte disegnava sul grano [che è già alto] onde di verde che io mi perdevo ad osservare. Ho già descritto molte volte la bellezza della strada che da Siena si snoda verso Grosseto, ma ogni volta rimango incantata dal paesaggio. Ieri in particolare gli occhi si perdevano nelle sfumature del verde di cui la campagna è piena. Non si vede altro che verde e alberi e erba e grano e verde, verde e verde.
Ancora le risaie non sono state inondate, i sugheri mantengono la loro corteccia sbiadita dal sole.
Arrivare a Grosseto è un lampo e un occhio attento se ne accorge dagli olivi che incorniciano le colline,dal cielo che si apre e che sovrasta i monti dell’Uccelina.
E in un attimo passiamo la Giannella e si arriva al punto in cui si scorge per la prima volta il mare.
Trattengo il fiato prima di arrivare..
E’ bello.
Il cielo è bello, il mare calmo e il vento è solo solletico.

Arriviamo alla Caletta e Ci prepariamo con calma.
Verso le dodici e trenta si parte con il gommone. Siamo in sei. Il mare ci permette di fare “Lo Scoglio del Corallo”.
Mentre andiamo osservo la costa che passa. Il mare è verde vicino alla costa e sfuma di blu man mano che si allontana.
Sono già in fibrillazione, non vedo l’ora di essere in acqua e nello stesso tempo ho un po di timore.
Non ho mai provato la muta stagna e ho timore che qualcosa possa andare storto. E difatti arriviamo li, mi metto il collo e tutto ok.. mi metto il cappuccio e mi prende il vomito!
Mi finisco di eresie silenziose.. ( si può dire vero??) e se non ci fosse stato Stefano sono sicura che nn sarei scesa.. Ma lui mi spiega come fare, mi sta vicina.. mi aiuta. ( questa cosa sembra una un arruffianamento coi fiocchi.. in realtà è la pura e semplice realtà) ( Grazie).
Scendiamo.. I primi minuti sono rigida, attenta a gonfiare la muta [ troppo poco che ho il terrore di diventare l’omino della Michelin] A sistemarmi a controllarmi.
Poi arriviamo nella parete delle gorgonie e del corallo. Ed è terribilmente bello che tutto il resto và in secondo piano. [evverooo le gambe strizzano un po.. ma si vede che deve essere.. ].
Ci sono dei rametti che sono particolarmente grandi. Paolo Bausani li illumina con una piccola torcettina [ prendi due torce: Una ( la mia ) sembra una candelina di quelle del compleanno , la seconda ( la sua) sembra i fari che illuminano San Siro, ma no uno.. tutti e quattro insieme] rendendoli bellissimi nei colori. Incrociamo subito un paio di aragoste e procediamo fino alla spaccatura per poi procedere con parete a destra fino ad un’altra spaccatura. Li sopra c’è una parete, Come una grotta aperta con il tetto pieno di Parazoanthus che sono degli invertebrati che assomigliano moltissimo a delle margheritine gialle.
Li illuminiamo con le torce e sono Bellissimi. Li vicino una grossa musdea che riposa. Facciamo il giro sa sopra e poi io e Stefano entriamo nella piccola grotta ( se non avessi spazzolato il fondo magari avremmo visto anche di più..). All’uscita c’è un altra piccola aragosta intanata.
Ci portiamo sotto la barca per la sosta e scoviamo un polpetto che ci guarda con occhi tondi e scuri da dentro una tana.
Risaliamo lenti, in bocca ho il sapore del mare. Mi sento bene, rilassata..
Come a casa avvolta dentro un abbraccio.

Il ritorno a casa è lento.Mi fermo a prendere l'aperitivo dal Bonci [ bono eh!] due chiacchere e poi a casa. Preparo la roba e vado in piscina per gli ultimi esercizi prima dell’esame di sabato.

Sabato sarà il giorno della Pocina.. e quella è tutta un’altra Storia.


Ps: la mia prima immersione con la muta stagna ha lasciato un segno evidente in me.
Una specie di succhiotto tondo largo 10 cm sul braccio.
Forse è il caso che la gonfi un po di più la prossima volta.

Scritto da Serena