E poi la visuale si allarga sulla pianura maremmana e il profumo di macchia pervade le nostre narici. L’anima sussurra sottovoce: Siamo al mare.
Siamo con tre macchine. Abbiamo formato un bel gruppo per partecipare all’uscita di domani. Decidiamo di fermarci a dormire ad uno dei campeggi prima della Giannella. In un attimo siamo intenti a montare le piccole tendine. E poi un bagno in mare. L’acqua è caldissima e il maestrale appare più caldo di come dovrebbe. Decidiamo di andare a cena a Orbetello, ma per una strana congiunzione astrale becchiamo la sera della schiusa massiccia delle zanzare. O forse no. Forse c’era il campionato mondiale di autoschiaffi e noi nn lo sapevamo. Risultato: Verso le 21.30 disperati ed esasperati siamo costretti a interrompere l’aperitivo e fare un immersione.. ma non nel mare ma in ( da leggersi con voce impostata ): OFF NE UNTI NE PUNTI.
Ceniamo in un posto monouso. Monouso nel senso che quando ci sei stato una volta non ci ritorni più. Vedo ancora la faccia di Paolo quando gli portano numero 5 anelli di totano come frittura di pesce. E me la rivedo ancora meglio quando lui educatamente gli fa notare:”Avevo ordinato una frittura di totani e gamberi” e la cameriera gli ritira il piatto per riportaglielo un attimo dopo con due gamberi ( due di numero.. non due per dire un po ..) sopra.
Insomma. Alla fine, dopo le zanzare, e dopo la gran mangiata ( hahah ) si và a letto. Ed è già mattina e si deve andare al Delfo Party.
La destinazione viene cambiata all’ultimo causa affollamento Giannutri. E la mangiata di pesce slitta a causa del capitano del Vieste che inderogabilmente chiude la cucina. ( e son cose che un membro della Delfo si lega al dito… perché in fondo Giannutri o le Formiche fa poca diferenza.. basta andare coi capo sotto.. Ma quando si parla di mangiare un si transige!! )
La navigazione procede tranquilla. I gruppi sono già formati e ci sono le solite chiacchere di rito.
Il gruppo open si tuffa per la prima e insieme con l’immersione c’è anche un ora di jogging compresa..
Si perché non tutti sanno che il Vieste è una barca molto attrezzata.. Anche se non c’ha la palestra è in grado di farvi fare varie attività fisiche. Per esempio di puoi esercitare in tuffi carpiati quando scendi in acqua. E in arrampicata quando finisci l’immersione. Prima dell’immersione, quando sei già in acqua ti capita, non sempre và detto, di fare un po di pinnrulan ( nuovo macchinario che sostituisce il tapirulan in acqua). E poi la ciliegina. La sauna. Quella non manca mai ne prima ne dopo l’immersione.
La prima la facciamo alla secca di Zio Pietro. Due gruppi stesso risultato. Un mare di mucillaggine.
Fra la prima e la seconda ci sono delle bruschettine con sugo nero dei crostini.. Non si capisce come mai.. ma quelli della delfo son tutti li a tufar le mani.
La seconda la facciamo a alla Formichina. Immersone molto bella e ricca di particolari.
Il pranzo arriva provvidenziale e raggruppati mangiamo e ci addolciamo con l’immancabile pane e nutella Finale.
Manca Galliano a spalmare.. Quelli del Vieste ne mettono troppa poca.
In questi due giorni ho avuto modo di trascorrere del tempo con una persona che si è rivelata molto diversa da come mi potevo immaginare. Nella vita quotidiana è un’impeccabile Signora sempre ben vestita e molto elegante. In questi due giorni si è prestata a vivere in maniera molto più semplice e in situazioni molto meno confortevoli del solito.
L’ho apprezzata in maniera particolare e non solo per la simpatia e l’ironia dimostrata ma più che altro perché ha fatto questa cosa senza far pesare niente a nessuno e solo per il semplice desiderio di vivere un’avventura inseme con i propri Figli.
Credo che la Signora Anna abbia impersonato appieno lo spirito di questa festa che non aveva altro scopo se non quello di celebrare il desiderio di stare insieme.
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